01 — PremessaFunzioni della macchina e accesso fiscale.

Il precedente credito Transizione 5.0 riguarda gli investimenti del periodo 2024–2025; le pratiche già presentate seguono le disposizioni e le comunicazioni ufficiali dedicate. Per i nuovi investimenti del 2026 il riferimento qui trattato è l’iperammortamento della Legge 199/2025.

Le presse piegatrici PG sono progettate con funzioni 4.0/5.0 di serie. L’accesso effettivo richiede verifica della configurazione, interconnessione presso il cliente, documentazione tecnica e contabile e procedura GSE applicabile. La predisposizione non garantisce l’agevolazione.

Questo articolo illustra i requisiti tecnici. Per aliquote e limiti di cumulo consulta la guida agli incentivi.

02 — 4.0 e 5.0Distinguere concetti tecnici e misure fiscali.

Industria 4.0 riguarda digitalizzazione, interconnessione e dati di processo. Industria 5.0 aggiunge le prospettive di centralità della persona, sostenibilità e resilienza. La dicitura “5.0 ready” non dimostra da sola l’ammissibilità a un incentivo specifico o a un’aliquota fiscale aggiuntiva.

03 — I requisiti tecniciIl framework “5+2 di 3” dell’Allegato IV.

L’Allegato IV della Legge 199/2025, per il Gruppo I (macchine utensili e di lavorazione, presse piegatrici incluse), prevede cinque caratteristiche obbligatorie più almeno due delle tre caratteristiche aggiuntive che certificano l’assimilabilità a un sistema cyberfisico. Vediamole una a una, indicando in parallelo cosa monta una pressa PG in configurazione standard.

Le cinque caratteristiche obbligatorie:

  1. Controllo CNC o PLC programmabile — non comando manuale o pneumatico aperto. Le presse PG montano CNC ESA Automation S875W di serie, S630 sulla gamma entry.
  2. Interconnessione con caricamento da remoto di istruzioni e part program, su protocolli standard documentati (OPC UA, TCP/IP, MTConnect, MQTT, PROFINET). Sui CNC ESA delle presse PG, OPC UA, TCP/IP e MTConnect sono nativi e configurabili al collaudo presso il cliente.
  3. Integrazione automatizzata con sistema logistico, di fornitura o altre macchine del ciclo. Le presse PG sono predisposte per cella robot ABB/KUKA/Fanuc via PROFINET/EtherCAT, e supportano tandem con sincronizzazione di due presse in coppia.
  4. HMI semplici e intuitive: touch grafico, simulazione 2D/3D, database utensili. Su tutta la gamma PG l’HMI è touchscreen ESA 15″ o 19″.
  5. Conformità integrale agli standard di sicurezza, salute e igiene del lavoro: marcatura CE secondo EN 12622 (idrauliche) o EN ISO 16092-3 (elettriche), protezione operatore Categoria 4 / SIL 3 (EN ISO 13849-1). Le presse PG montano di serie Lazer Safe IRIS o IRIS Plus — Cat. 4, SIL 3, EN 12622, NR12, ANSI B11.3.

Le tre caratteristiche aggiuntive (almeno 2 su 3):

  • Telemanutenzione, telediagnosi, controllo remoto. ESA Automation fornisce telediagnosi nativa via portale Industrial IoT su VPN sicura — ticket aperti dall’ufficio tecnico PG con accesso a parametri CN e diagnostica idraulica/elettrica in tempo reale. Sul nostro lato lo strumento operativo è la pagina assistenza e telediagnosi.
  • Monitoraggio continuo dei parametri di processo con sensori e adattività alle derive. Le DCA/H.DCA montano sensoristica Bosch Rexroth sui blocchi idraulici (pressione + temperatura olio) con compensazione dinamica della corsa pestone; sull’E.DCA elettrica ogni asse è controllato da servomotore brushless ad alta risoluzione con encoder integrato.
  • Integrazione macchina fisica / modello digitale (digital twin). Le presse PG espongono un gemello digitale parametrico via software ESA + integrazioni CAD/CAM (Lantek, Radan) per simulazione 3D del ciclo e verifica collisione utensileria.

Coverage in sintesi: 5 su 5 obbligatori + 3 su 3 aggiuntivi in configurazione standard. Il framework “almeno 2 su 3” è ampiamente soddisfatto senza opzionali aggiuntivi.

04 — Industria 5.0Sostenibilità, persona, resilienza sulla macchina.

Anche senza aliquota dedicata, vale la pena costruire un bene già 5.0 ready: alcune comunicazioni GSE chiedono dati di consumo aggregato, e le evoluzioni UE (CSRD, Tassonomia, ESG reporting di filiera) renderanno il dato energetico un prerequisito di accesso a filiere internazionali.

Sul piano human-centric, la pressa deve consentire all’operatore di lavorare con basso carico cognitivo (HMI grafiche, simulazione visuale del ciclo) e in piena sicurezza fisica (protezione ottica continua, zero punti di rischio). La combinazione ESA HMI 2D/3D + Lazer Safe IRIS sulle PG copre entrambi: la mano resta vicina all’utensile senza calo di velocità, il rischio di schiacciamento è gestito da guardia laser attiva.

Sul piano sustainable, il consumo energetico per ciclo è il parametro chiave. Le tre tecnologie PG coprono livelli diversi:

  • DCA idraulica: blocchi Bosch Rexroth ottimizzati, motore 22-55 kW con avviamento progressivo, riferimento per spessori medi e alti su acciaio strutturale.
  • H.DCA ibrida: motore acceso solo durante la piega effettiva; in posizionamento e attesa il consumo crolla. Saving energetico sensibile su carichi misti.
  • E.DCA elettrica: servomotori brushless ad alte prestazioni, zero olio idraulico, consumo energetico ridotto rispetto all’idraulica di pari potenza, rumorosità contenuta. Scelta più allineata al framing 5.0 sostenibile.

Sul piano resilient, conta la filiera componenti documentata e affidabile nel tempo. La filiera PG è interamente europea (meccanica e assemblaggio Italia, Bosch Rexroth Germania, ESA Automation Italia/Austria, Lazer Safe del gruppo Halma UK), pressa prodotta a Mariano Comense (CO). Per orientarsi tra DCA, H.DCA ed E.DCA in funzione del mix di lavorazione, l’articolo come scegliere una pressa piegatrice nel 2026 entra nel dettaglio.

05 — Decreto 7 maggio 2026Documentazione tecnica e contabile.

L’articolo 6 prevede perizia tecnica asseverata oppure attestazione di un ente di certificazione accreditato; l’articolo 7 prevede certificazione contabile. Servono inoltre le comunicazioni GSE e gli adempimenti applicabili al progetto. Il consulente verifica il caso concreto.

Il soggetto incaricato della verifica tecnica può essere il professionista abilitato o l’organismo di certificazione accreditato previsto dal decreto. La certificazione contabile segue l’articolo 7.

06 — GSECinque tipologie di comunicazione.

Le cinque tipologie di comunicazione GSE sono: preventiva, conferma, aggiornamento periodico annuale, integrativa e completamento. Il decreto prevede, tra gli adempimenti, la conferma entro 60 giorni dall’esito positivo della preventiva con ordine e acconto di almeno il 20%, l’aggiornamento annuale entro il 20 gennaio e l’integrativa entro il 30 giugno. Modalità, decorrenze e documenti vanno verificati nella procedura ufficiale: cinque tipologie non significano cinque invii complessivi.

Per il leasing, l’articolo 3, comma 2, prevede come evidenza alternativa il contratto di locazione finanziaria e l’ordine sottoscritto dalla società concedente. Prima dell’ordine verificare decorrenze e procedura GSE applicabile con il consulente.

07 — Filiera PGMade in Italy, compliant in configurazione standard.

Le presse piegatrici PG sono progettate con funzioni 4.0/5.0 di serie. L’accesso effettivo richiede verifica della configurazione, interconnessione presso il cliente, documentazione tecnica e contabile e procedura GSE applicabile. La predisposizione non garantisce l’agevolazione. Per le cesoie DS dell’offerta PG valutiamo Sabatini ordinaria, ZES e ISI, subordinatamente ai rispettivi requisiti. Non proponiamo iperammortamento o Sabatini 4.0. La distinzione riguarda la configurazione PG, non tutte le macchine di taglio in generale.

  • CNC ESA Automation S875W (S630 gamma entry) → req. 1, req. 2 (OPC UA / TCP/IP / MTConnect), req. 4 (HMI), aggiuntiva a (telediagnosi portale ESA), aggiuntiva c (digital twin).
  • Sistema idraulico Bosch Rexroth → req. 1 (PLC sicurezza valvole), aggiuntiva b (sensori pressione/temperatura olio, adattività).
  • Servomotori brushless ad alte prestazioni sulla E.DCA elettrica → req. 1 + aggiuntiva b (monitoraggio adattivo per asse).
  • Protezione operatore Lazer Safe IRIS / IRIS Plus integrate via SmartLink → req. 5 (Cat. 4 + SIL 3 + EN 12622).
  • Predisposizione cella/robot via PROFINET/EtherCAT → req. 3 (integrazione logistica).

Tutte le presse piegatrici DCA idrauliche, H.DCA ibride, E.DCA elettriche, Lattoneria e Tandem DCA sono dichiarate 4.0/5.0 ready in configurazione standard. Per le cesoie DS dell’offerta PG valutiamo Sabatini ordinaria, ZES e ISI INAIL, subordinatamente ai rispettivi requisiti. Non proponiamo iperammortamento o Sabatini 4.0 per questa configurazione.

Per impostare la configurazione tecnica di partenza il configuratore di pressa piegatrice costruisce la macchina sulle tue lavorazioni; per i conti fiscali l’articolo sull’iperammortamento 2026 entra nel dettaglio. Per una stima diretta o per parlare con l’ufficio tecnico PG della verifica peritale, scrivici dai contatti.

Informazioni sugli incentivi verificate al 9 settembre 2026. Per lo specifico investimento occorre la verifica del consulente dell’impresa e della procedura ufficiale vigente. Il dimensionamento resta affidato all’ufficio tecnico PG. Consulta la guida agli incentivi.

Dalla configurazione tecnica alla perizia 4.0.

Tutte le presse piegatrici PG sono 4.0/5.0 ready in configurazione standard. Per partire, il configuratore costruisce la macchina sulle tue lavorazioni; il nostro ufficio tecnico fornisce al perito asseveratore la documentazione di interconnessione validata. Per una stima diretta, scrivici dai contatti.

08 — Domande frequentiI dubbi ricorrenti sulla 4.0/5.0.

Le presse piegatrici PG sono Industria 4.0 ready di serie o serve un opzionale?

Le presse piegatrici PG sono progettate con funzioni 4.0/5.0 di serie. L’accesso effettivo richiede verifica della configurazione, interconnessione presso il cliente, documentazione tecnica e contabile e procedura GSE applicabile. La predisposizione non garantisce l’agevolazione.

Qual è la differenza tra Industria 4.0 e Industria 5.0 per una pressa piegatrice?

Industria 4.0 riguarda digitalizzazione, interconnessione e dati di processo. Industria 5.0 aggiunge le prospettive di centralità della persona, sostenibilità e resilienza. La dicitura “5.0 ready” non dimostra da sola l’ammissibilità a un incentivo specifico o a un’aliquota fiscale aggiuntiva. Il precedente credito Transizione 5.0 riguarda gli investimenti del periodo 2024–2025; le pratiche già presentate seguono le disposizioni e le comunicazioni ufficiali dedicate. Per i nuovi investimenti del 2026 il riferimento qui trattato è l’iperammortamento della Legge 199/2025.

Cosa serve esattamente per la certificazione 4.0 dopo il decreto MIMIT del 7 maggio 2026?

L’articolo 6 prevede perizia tecnica asseverata oppure attestazione di un ente di certificazione accreditato; l’articolo 7 prevede certificazione contabile. Servono inoltre le comunicazioni GSE e gli adempimenti applicabili al progetto. Il consulente verifica il caso concreto.

Cosa significa interconnessione validata e perché è critica per l’iperammortamento?

L’interconnessione validata è la dimostrazione che la pressa scambia effettivamente dati con il sistema gestionale aziendale attraverso un protocollo standard documentato — non basta la sola predisposizione tecnica. Il soggetto incaricato della verifica tecnica deve verificare in campo, in fase di collaudo, lo scambio bidirezionale: ricezione del part program dalla rete e invio dei dati di produzione al sistema. Senza questa validazione documentata l’investimento decade dai requisiti 4.0 anche se la macchina è tecnicamente capace. PG fornisce al soggetto incaricato della verifica tecnica la documentazione tecnica (protocolli OPC UA, log di scambio, schema rete) per facilitare l’asseverazione.

Le cesoie DS rientrano nei requisiti tecnici Industria 4.0?

Per le cesoie DS dell’offerta PG valutiamo Sabatini ordinaria, ZES e ISI, subordinatamente ai rispettivi requisiti. Non proponiamo iperammortamento o Sabatini 4.0. La distinzione riguarda la configurazione PG, non tutte le macchine di taglio in generale.

Devo aggiungere opzionali alla pressa PG per accedere all’iperammortamento?

Le presse piegatrici PG sono progettate con funzioni 4.0/5.0 di serie. L’accesso effettivo richiede verifica della configurazione, interconnessione presso il cliente, documentazione tecnica e contabile e procedura GSE applicabile. La predisposizione non garantisce l’agevolazione.