01 — Premessa4.0 e 5.0 nel 2026: cosa è davvero attivo.
Industria 4.0 e Industria 5.0 non sono due agevolazioni distinte attive in parallelo. Sono due framing della stessa logica tecnica — digitalizzazione del bene, dato di processo, sostenibilità — e nel 2026 vivono dentro un unico strumento fiscale: l’iperammortamento Industria 4.0 disciplinato dalla Legge n. 199/2025. La Transizione 5.0, lo strumento che fra il 2024 e il 2025 aveva un’aliquota dedicata al risparmio energetico documentato, è esaurita dal 6 novembre 2025 (decreto direttoriale MIMIT) e non è stata rifinanziata.
Il punto pratico, per chi compra una pressa piegatrice quest’anno, è che la verifica tecnica si fa una volta sola: i requisiti dell’Allegato IV della L. 199/2025 codificano il framework noto come “5+2 di 3”, e dentro quel framework convivono i criteri 4.0 (interconnessione, dato, integrazione gestionale) e i criteri 5.0 (monitoraggio adattivo, digital twin, sicurezza fisica di alto livello). Una macchina che li copre in configurazione standard rispetta entrambi i framing senza opzionali aggiuntivi.
Le presse piegatrici PG — DCA idraulica, H.DCA ibrida, E.DCA elettrica, Lattoneria, Tandem DCA — sono dichiarate 4.0/5.0 ready in configurazione standard. In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa significa: quali sono i sette requisiti tecnici, come sono coperti dalla filiera PG, e cosa cambia con il decreto attuativo MIMIT del 4 maggio 2026. Per il quadro fiscale completo — aliquote, esempio numerico, cumulo con Sabatini, ZES, ISI INAIL — rimandiamo all’articolo dedicato sull’iperammortamento 2026 per presse piegatrici e alla nostra guida completa agli incentivi 2026.
02 — Dal 4.0 al 5.0Cosa è cambiato nella transizione 2024-2026.
Industria 4.0 è il nome con cui dal 2017 è stato organizzato in Italia il quadro di incentivi alla digitalizzazione dei beni strumentali, sulla base degli Allegati A e B della L. 232/2016. La logica è quella della macchina interconnessa, con dato di processo disponibile e integrazione gestionale.
Industria 5.0 è un framing più ampio lanciato dalla Commissione Europea nel gennaio 2021. Aggiunge tre direttrici: human-centric (tecnologia al servizio del lavoratore), sustainable (efficienza energetica, economia circolare), resilient (adattamento alle crisi di filiera). In Italia il 5.0 si è materializzato col DL 19/2024 (Transizione 5.0), vincolato a un risparmio energetico documentato di almeno il 3% di sito o il 5% di processo. Lo strumento è stato esaurito a novembre 2025, con domande pervenute oltre la dotazione residua dopo la rimodulazione PNRR (da 6,3 a 2,5 mld).
Dal 1° gennaio 2026 il quadro si è ricompattato sull’iperammortamento 4.0. Il nuovo Allegato IV della L. 199/2025 incorpora elementi di matrice 5.0 — monitoraggio adattivo dei parametri di processo e digital twin sono fra le caratteristiche opzionali — ma non prevede un’aliquota dedicata al 5.0. Il “5.0 ready” oggi è una caratteristica del bene utile per accesso a filiere ESG-sensitive (CSRD, Tassonomia UE) e per anticipare i prossimi cicli normativi, ma non alza la maggiorazione fiscale immediata.
03 — I requisiti tecniciIl framework “5+2 di 3” dell’Allegato IV.
L’Allegato IV della Legge 199/2025, per il Gruppo I (macchine utensili e di lavorazione, presse piegatrici incluse), prevede cinque caratteristiche obbligatorie più almeno due delle tre caratteristiche aggiuntive che certificano l’assimilabilità a un sistema cyberfisico. Vediamole una a una, indicando in parallelo cosa monta una pressa PG in configurazione standard.
Le cinque caratteristiche obbligatorie:
- Controllo CNC o PLC programmabile — non comando manuale o pneumatico aperto. Le presse PG montano CNC ESA Automation S875W di serie, S630 sulla gamma entry.
- Interconnessione con caricamento da remoto di istruzioni e part program, su protocolli standard documentati (OPC UA, TCP/IP, MTConnect, MQTT, PROFINET). Sui CNC ESA delle presse PG, OPC UA, TCP/IP e MTConnect sono nativi e configurabili al collaudo presso il cliente.
- Integrazione automatizzata con sistema logistico, di fornitura o altre macchine del ciclo. Le presse PG sono predisposte per cella robot ABB/KUKA/Fanuc via PROFINET/EtherCAT, e supportano tandem con sincronizzazione di due presse in coppia.
- HMI semplici e intuitive: touch grafico, simulazione 2D/3D, database utensili. Su tutta la gamma PG l’HMI è touchscreen ESA 15″ o 19″.
- Conformità integrale agli standard di sicurezza, salute e igiene del lavoro: marcatura CE secondo EN 12622 (idrauliche) o EN ISO 16092-3 (elettriche), protezione operatore Categoria 4 / SIL 3 (EN ISO 13849-1). Le presse PG montano di serie Lazer Safe IRIS o IRIS Plus — Cat. 4, SIL 3, EN 12622, NR12, ANSI B11.3.
Le tre caratteristiche aggiuntive (almeno 2 su 3):
- Telemanutenzione, telediagnosi, controllo remoto. ESA Automation fornisce telediagnosi nativa via portale Industrial IoT su VPN sicura — ticket aperti dall’ufficio tecnico PG con accesso a parametri CN e diagnostica idraulica/elettrica in tempo reale. Sul nostro lato lo strumento operativo è la pagina assistenza e telediagnosi.
- Monitoraggio continuo dei parametri di processo con sensori e adattività alle derive. Le DCA/H.DCA montano sensoristica Bosch Rexroth sui blocchi idraulici (pressione + temperatura olio) con compensazione dinamica della corsa pestone; sull’E.DCA elettrica ogni asse è controllato da servomotore brushless ad alta risoluzione con encoder integrato.
- Integrazione macchina fisica / modello digitale (digital twin). Le presse PG espongono un gemello digitale parametrico via software ESA + integrazioni CAD/CAM (Lantek, Radan) per simulazione 3D del ciclo e verifica collisione utensileria.
Coverage in sintesi: 5 su 5 obbligatori + 3 su 3 aggiuntivi in configurazione standard. Il framework “almeno 2 su 3” è ampiamente soddisfatto senza opzionali aggiuntivi.
04 — Industria 5.0Sostenibilità, persona, resilienza sulla macchina.
Anche senza aliquota dedicata, vale la pena costruire un bene già 5.0 ready: alcune comunicazioni GSE chiedono dati di consumo aggregato, e le evoluzioni UE (CSRD, Tassonomia, ESG reporting di filiera) renderanno il dato energetico un prerequisito di accesso a filiere internazionali.
Sul piano human-centric, la pressa deve consentire all’operatore di lavorare con basso carico cognitivo (HMI grafiche, simulazione visuale del ciclo) e in piena sicurezza fisica (protezione ottica continua, zero punti di rischio). La combinazione ESA HMI 2D/3D + Lazer Safe IRIS sulle PG copre entrambi: la mano resta vicina all’utensile senza calo di velocità, il rischio di schiacciamento è gestito da guardia laser attiva.
Sul piano sustainable, il consumo energetico per ciclo è il parametro chiave. Le tre tecnologie PG coprono livelli diversi:
- DCA idraulica: blocchi Bosch Rexroth ottimizzati, motore 22-55 kW con avviamento progressivo, riferimento per spessori medi e alti su acciaio strutturale.
- H.DCA ibrida: motore acceso solo durante la piega effettiva; in posizionamento e attesa il consumo crolla. Saving energetico sensibile su carichi misti.
- E.DCA elettrica: servomotori brushless ad alte prestazioni, zero olio idraulico, consumo energetico ridotto rispetto all’idraulica di pari potenza, rumorosità contenuta. Scelta più allineata al framing 5.0 sostenibile.
Sul piano resilient, conta la filiera componenti documentata e affidabile nel tempo. La filiera PG è interamente europea (meccanica e assemblaggio Italia, Bosch Rexroth Germania, ESA Automation Italia/Austria, Lazer Safe del gruppo Halma UK), pressa prodotta a Mariano Comense (CO). Per orientarsi tra DCA, H.DCA ed E.DCA in funzione del mix di lavorazione, l’articolo come scegliere una pressa piegatrice nel 2026 entra nel dettaglio.
05 — Decreto attuativo MIMITCosa cambia dal 4 maggio 2026.
Il decreto attuativo MIMIT firmato dal Ministro Adolfo Urso il 4 maggio 2026 definisce le modalità operative dell’iperammortamento. Il cambiamento principale rispetto al vecchio Credito 4.0 riguarda la verifica tecnica: la perizia tecnica asseverata diventa obbligatoria per qualunque importo. È stata eliminata l’autocertificazione che era ammessa sotto i 300.000 €.
La perizia, rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, deve attestare quattro punti:
- il possesso dei cinque requisiti obbligatori dell’Allegato IV (CNC, interconnessione, integrazione, HMI, sicurezza);
- il possesso di almeno due delle tre caratteristiche aggiuntive (telediagnosi, monitoraggio adattivo, digital twin);
- l’avvenuta interconnessione effettiva al sistema gestionale del cliente — non basta la predisposizione tecnica, serve dimostrare lo scambio dati operativo;
- la corrispondenza fra dichiarato e installato (matricola macchina, configurazione hardware, versione software).
Serve inoltre la certificazione contabile dell’effettivo sostenimento delle spese rilasciata da un revisore legale. È la combinazione di queste due figure — perito tecnico e revisore contabile — che consente all’impresa di trasmettere correttamente le comunicazioni al GSE e di tenere la documentazione probatoria in caso di verifica fiscale futura.
Il punto critico, sul lato del costruttore della pressa, è l’interconnessione validata. PG fornisce al perito asseveratore la documentazione tecnica necessaria — protocolli OPC UA esposti, schema della rete di fabbrica, log dello scambio dati col gestionale del cliente — per facilitare l’asseverazione. La verifica avviene in fase di collaudo presso il cliente e non richiede opzionali aggiuntivi rispetto alla configurazione standard.
06 — Comunicazioni GSELe cinque trasmissioni periodiche.
L’impresa che attiva l’iperammortamento deve trasmettere al GSE, tramite piattaforma telematica dedicata, cinque comunicazioni distribuite nel tempo:
- Comunicazione ex-ante — dati di progetto e conferma di acconto pagato pari al 20% del costo. Da inviare prima dell’investimento, per “prenotare” l’aliquota dell’anno.
- Comunicazione annuale — entro il 20 gennaio di ciascun anno, con consuntivo dell’anno precedente e previsionale dell’anno in corso.
- Comunicazione di completamento — entro 30 giorni dall’avvenuta installazione, collaudo e interconnessione validata.
- Comunicazione intermedia 1 — fase di progettazione/ordine, secondo tempistiche fissate dal decreto direttoriale.
- Comunicazione intermedia 2 — fase di consegna/installazione.
Le cinque comunicazioni servono al monitoraggio del budget fiscale e alla statistica MIMIT, non a una prenotazione di tipo click-day. Non c’è limite di risorse a esaurimento: tutte le imprese che rispettano i requisiti tecnici dell’Allegato IV e quelli fiscali (tempistica investimento, perizia, certificazione contabile) hanno diritto alla maggiorazione. È una differenza significativa rispetto a Transizione 5.0 (esaurita per esubero domande), a ZES Unica (con comunicazione preventiva entro il 30 maggio annuale) e al Bando ISI INAIL (a graduatoria).
A metà maggio 2026 il decreto attuativo è stato firmato ma mancano ancora il visto della Corte dei Conti, il decreto direttoriale con la modulistica operativa e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le modalità telematiche sono in via di apertura sulla piattaforma GSE; le prime trasmissioni sono attese entro l’estate 2026. Il consiglio operativo, per chi sta pianificando un ordine in queste settimane, è di tenere già pronta la documentazione tecnica della pressa (configurazione, matricola, protocolli interconnessione esposti) in modo che, alla riapertura della piattaforma, la comunicazione ex-ante sia immediata.
07 — Filiera PGMade in Italy, compliant in configurazione standard.
Riassumiamo come la filiera tecnica PG copre l’Allegato IV senza opzionali aggiuntivi:
- CNC ESA Automation S875W (S630 gamma entry) → req. 1, req. 2 (OPC UA / TCP/IP / MTConnect), req. 4 (HMI), aggiuntiva a (telediagnosi portale ESA), aggiuntiva c (digital twin).
- Sistema idraulico Bosch Rexroth → req. 1 (PLC sicurezza valvole), aggiuntiva b (sensori pressione/temperatura olio, adattività).
- Servomotori brushless ad alte prestazioni sulla E.DCA elettrica → req. 1 + aggiuntiva b (monitoraggio adattivo per asse).
- Protezione operatore Lazer Safe IRIS / IRIS Plus integrate via SmartLink → req. 5 (Cat. 4 + SIL 3 + EN 12622).
- Predisposizione cella/robot via PROFINET/EtherCAT → req. 3 (integrazione logistica).
Tutte le presse piegatrici DCA idrauliche, H.DCA ibride, E.DCA elettriche, Lattoneria e Tandem DCA sono dichiarate 4.0/5.0 ready in configurazione standard. Le cesoie DS, per la natura del processo di taglio puro, non rispondono integralmente al perimetro tecnico del Gruppo I: restano agevolabili con Sabatini ordinaria, ZES Unica e Bando ISI INAIL, ma sono fuori dall’iperammortamento e dalla Sabatini 4.0.
Per impostare la configurazione tecnica di partenza il configuratore di pressa piegatrice costruisce la macchina sulle tue lavorazioni; per i conti fiscali l’articolo sull’iperammortamento 2026 entra nel dettaglio. Per una stima diretta o per parlare con l’ufficio tecnico PG della verifica peritale, scrivici dai contatti.
Informazioni aggiornate a maggio 2026. Il decreto attuativo MIMIT del 4 maggio 2026, alla data di pubblicazione di questo articolo, è in fase di completamento iter (visto Corte dei Conti, decreto direttoriale, pubblicazione GU). Modalità operative delle comunicazioni GSE in via di apertura. Per la pratica fiscale specifica del tuo investimento e per la perizia tecnica asseverata, rivolgiti al tuo commercialista e a un perito iscritto all’albo. La nostra pagina pillar incentivi mantiene la sintesi aggiornata.
Dalla configurazione tecnica alla perizia 4.0.
Tutte le presse piegatrici PG sono 4.0/5.0 ready in configurazione standard. Per partire, il configuratore costruisce la macchina sulle tue lavorazioni; il nostro ufficio tecnico fornisce al perito asseveratore la documentazione di interconnessione validata. Per una stima diretta, scrivici dai contatti.
08 — Domande frequentiI dubbi ricorrenti sulla 4.0/5.0.
Le presse piegatrici PG sono Industria 4.0 ready di serie o serve un opzionale?
Tutte le presse piegatrici PG — DCA idraulica, H.DCA ibrida, E.DCA elettrica, Lattoneria, Tandem DCA — sono progettate in configurazione standard per rispettare il framework “5+2 di 3” dell’Allegato IV della Legge 199/2025. Non servono opzionali aggiuntivi: CNC ESA con interconnessione OPC UA, telediagnosi, monitoraggio adattivo Bosch Rexroth, protezione operatore Lazer Safe Categoria 4 e SIL 3 sono di serie. Resta necessaria la perizia tecnica asseverata al collaudo e l’interconnessione validata al sistema gestionale del cliente.
Qual è la differenza tra Industria 4.0 e Industria 5.0 per una pressa piegatrice?
Industria 4.0 mette al centro la digitalizzazione del bene (controllo, interconnessione, dato di processo, integrazione gestionale). Industria 5.0 aggiunge tre direttrici complementari: centralità della persona (human-centric), sostenibilità ambientale (consumi energetici monitorati) e resilienza (filiera affidabile, adattabilità ai job). Nel 2026 non esiste un’aliquota incentivo dedicata al 5.0 — Transizione 5.0 è esaurita da novembre 2025. La logica 5.0 oggi vive come requisito tecnico nell’iperammortamento 4.0 standard, e come elemento differenziale per i mercati ESG-sensitive.
Cosa serve esattamente per la certificazione 4.0 dopo il decreto MIMIT del 4 maggio 2026?
Il decreto attuativo MIMIT firmato il 4 maggio 2026 prevede, per qualunque importo di investimento, una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all’albo. La perizia deve attestare il possesso dei cinque requisiti obbligatori dell’Allegato IV, di almeno due delle tre caratteristiche aggiuntive, e l’avvenuta interconnessione effettiva al sistema gestionale del cliente. È stata eliminata l’autocertificazione precedentemente ammessa sotto i 300.000 €. Serve inoltre la certificazione contabile dell’effettivo sostenimento delle spese rilasciata da revisore legale.
Cosa significa interconnessione validata e perché è critica per l’iperammortamento?
L’interconnessione validata è la dimostrazione che la pressa scambia effettivamente dati con il sistema gestionale aziendale attraverso un protocollo standard documentato — non basta la sola predisposizione tecnica. Il perito asseveratore deve verificare in campo, in fase di collaudo, lo scambio bidirezionale: ricezione del part program dalla rete e invio dei dati di produzione al sistema. Senza questa validazione documentata l’investimento decade dai requisiti 4.0 anche se la macchina è tecnicamente capace. PG fornisce al perito la documentazione tecnica (protocolli OPC UA, log di scambio, schema rete) per facilitare l’asseverazione.
Le cesoie DS rientrano nei requisiti tecnici Industria 4.0?
No, per la natura del processo di taglio puro le cesoie a ghigliottina non rispondono integralmente ai requisiti del Gruppo I dell’Allegato IV — in particolare mancano tipicamente di monitoraggio adattivo del processo e di integrazione con modello digitale (digital twin). Non sono quindi iperammortabili né accedono alla Sabatini 4.0. Restano comunque agevolabili con Sabatini ordinaria al tasso convenzionale del 2,75%, credito d’imposta ZES Unica nelle dieci regioni ammesse e Bando ISI INAIL — Asse 1 per la sostituzione di macchine datate con macchine nuove dotate di sicurezze conformi.
Devo aggiungere opzionali alla pressa PG per accedere all’iperammortamento?
No. In configurazione standard le presse piegatrici PG coprono già i cinque requisiti obbligatori (CNC ESA, interconnessione OPC UA, predisposizione cella/robot via PROFINET, HMI touch grafica, sicurezza Lazer Safe Cat. 4 e SIL 3) e tutte e tre le caratteristiche aggiuntive (telediagnosi ESA, monitoraggio adattivo Bosch Rexroth, simulazione digital twin). Servono però la perizia tecnica asseverata, la certificazione contabile e l’interconnessione validata al gestionale aziendale del cliente — adempimenti che riguardano il lato dell’impresa beneficiaria, non la configurazione tecnica della macchina.
